Sviluppo dell’autoregolazione: quali fattori sono importanti?

Oggi gli studiosi concordano nel ritenere che lo sviluppo dell’autoregolazione costituisca l’esito di un processo di interazione tra molteplici componenti, quindi, per comprendere come si strutturi questa capacità diviene necessario indagare come diverse variabili interagiscano tra loro. Lo sviluppo di efficienti capacità di autoregolazione dipende da una molteplicità di elementi tra cui i fattori biologici e ambientali giocano un ruolo importante.

Tra i fattori biologici, grande attenzione è stata dedicata allo sviluppo cerebrale e in particolare a quello della corteccia prefrontale e delle aree a essa connesse. Questa regione cerebrale mostra il più prolungato sviluppo postnatale con cambiamenti della densità sinaptica rilevabili fino all’adolescenza. Per tale ragione l’autoregolazione, pur avendo un esordio precoce, richiede uno sviluppo prolungato nel tempo.

Per quanto riguarda i fattori ambientali, sono stati presi in considerazione diversi livelli di influenza. Grande attenzione è stata dedicata al ruolo delle relazioni parentali nello sviluppo dell’autoregolazione. Lo stile educativo e la qualità del legame affettivo influenzano lo sviluppo dell’autoregolazione: eventi stressanti come stile educativo scostante, frequenti cambi nelle figure di accudimento, assistere a episodi di violenza o subire abusi, abbandoni, o vivere in condizioni di deprivazione possono influire negativamente sullo sviluppo psicologico e sulla possibilità che il bambino acquisisca gli strumenti cognitivi necessari per regolare se stesso.
Tra gli fattori altri fattori ambientali, gli studiosi hanno indagato il peso delle condizioni socioeconomiche sullo sviluppo delle abilità di regolazione dimostrando che i bambini provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati mostrano minori capacità di autoregolazione.

Secondo alcuni autori, per cogliere la complessità che caratterizza il costrutto dell’autoregolazione, sarebbe necessario utilizzare una concezione di sviluppo dinamico, probabilistico e non lineare, quindi, considerare le abilità di regolazione come determinate da più livelli di influenza, che vanno dal biologico al sociale.

La capacità di autoregolazione dell’individuo può essere considerata come la risultante dell’interazione tra molteplici variabili biologiche e ambientali.